“Il Signore rispose a Mosè: «La mano del Signore è forse accorciata? Ora vedrai se la parola che ti ho detto si adempirà o no»” (Numeri 11:23)
Il popolo d’Israele cominciò a mormorare davanti al Signore, reclamando della carne e stimando le ricchezze d’Egitto migliori della grazia divina. La stessa grazia che rese possibile la liberazione dalla schiavitù e la miracolosa caduta della manna dal cielo, per la sopravvivenza nel deserto. Il Signore ne fu rattristato, ma promise ugualmente che avrebbe procurato loro la carne: “Ne mangerete non per un giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni, ma per un mese intero” (Numeri 11:19-20).
Di fronte a tali parole, Mosè reagisce con incredulità. Quando non siamo sottomessi alla volontà di Dio, avere fiducia in promesse che vanno oltre la nostra immaginazione e le nostre possibilità, può risultare estremamente difficile. Proprio per questo possiamo chiedere aiuto allo Spirito Santo, affinché le nostre vite siano arrese a Lui, sapendo che Egli non ci deluderà, poiché sta scritto: “Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri” (Isaia 55:9).